Ecco dopo che dopo questo lungo periodo di piogge riesco finalmente a re impossessarmi del giardino e andare avanti con il lato B del tavolo, per questa faccia ho scelto il tema Canyon roccioso con cui avevo realizzato anche la mia display board per il games day 2011.
La superficie è una realizzazione molto semplice, per prima cosa sul poliuretano estruso ho inciso con un cutter le linee che avrebbero poi formato le crepe, fatto questo sono passato alla pistola termica, con quest’ultima i semplici e quasi invisibili tagli del cutter si sono aperti diventando vere e proprie crepe (vedere in firma il tutoria fast Crack per chiarimenti), e quindi ho creato piccoli avvallamenti e deformazioni sempre con la pistola termica, a questo punto la base è pronta e sono passato alla texture.
La realizzazione della texture è molto semplice, prima di tutto ho utilizzato dello stucco arenino da pareti in polvere, quest’ultimo viene venduto in sacchi da 25kg ma anche stucco da pareti più sabbia va bene, essendo il tavolo doubleface non ho aggiunto lettiera per gatti o sughero tritato per una grana più grossa ma volendo si possono benissimo aggiungere, allo stucco ho aggiunto della colla vinilica e quindi acqua, steso lo stucco ho aspettato che si asciugasse. Una volta asciutto ho diluito della vinilica l’ho passata sopra a tutta la parte stuccata per renderla più solida, quindi asciugato il tutto sono passato al praimer, per questo tavolo ho usato il solito ancorante spray trasparente per plastica e metallo preso al ferramenta, quindi i passaggi di colore sono i seguenti, base di marrone terra d’ombra bruciata, seguita da drybrush pesante di terra di Siena bruciata, dry medio di terra di Siena naturale, Dry leggero di giallo ocra e dry leggerissimo di giallo sabbia, come colori ho usato i vinilici della lefranc & bourgeois, fatto ciò e asciugato il tutto ho passato una seconda mano di vinilica diluita su tutto il tavolo, così è bello plastificato e resistenti agli urti (resta comunque stucco fragile), asciugata anche questa mano protettivo opaco sempre da ferramenta e questo è il risultato finale:
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lunedì 26 novembre 2012
domenica 11 novembre 2012
Ruined Temple Finished
Ecco il pezzo finito, c'è poco da dire, base grigia, lavatura nera (nero diluito con acqua e una goccia di sapone per piatti), Drybrush del grigio di base, drybrush con grigio più chiaro (base misto bianco), Dry più leggero del grigio più chiaro mischiato al sabbia, protettivo finale, come per tutti i miei scenici ho usato i colori Vinilici della Lefranc & Bourgeois, ottima tenuta ottima resa e super opachi ottimi per effetti roccia e cemento.
martedì 30 ottobre 2012
Warhammer 40k Ruined Temple
Sto preparando come forse avete visto un nuovo tavolo per il
club, e quindi servono anche nuovi scenici, questo a differenza dell'altro è un
centro urbano e non un centro industriale, quindi mentre raccatto i pezzi per
il progetto maximus che vedrà la luce tra moolto moolto tempo, costruisco con
gli scarti un bel tempio in rovina, La base è in poliuretano estruso da 2cm,
che ho ritagliato e da cui ho estratto gli scalini, successivamente ho
incollato i pezzi fra loro e li ho incollati con la vinilica al poliuretano
(precedentemente carteggiato per rimuovere la patina lucida, quindi ho aggiunto
pezzi di una spera di polistirolo per rappresentare la cupola del tetto
crollata, l'aquila dei fasti dell'imperium davanti come se fosse crollata da
sopra la cupola, il pezzetto rotto sempre dei fasti per simulare le macerie,
quindi ho preparato un minestrone di mattoncini, sabbia, granella di sughero e
vinilica che ho poi depositato qua e la per realizzare pezzi di macerie, il
tempo è fatto per essere inserito ai bordi di un tavolo l'idea è in mezzo ad
uno dei lati corti questo è il primo degli scenici del nuovo tavolo, piano
piano verrà arricchito con una fontana che si troverà fra le due aiuole aliene
che avevo costruito l'anno scorso, un sistema di "colline" modulari
che possono essere messe agli angoli o al centro ovviamente in stile urbano
come se fossero un rialzo per una piazza ecc., e altri pezzi che produrrò con
calma anche perché con quest'umidità il tempio non è ancora asciutto da 3
giorni...
venerdì 26 ottobre 2012
Nuovo Tavolo avanzamento lavori
Ecco il lavoro alla fine della base nella pittura, l’ho effettuata in 4
semplici passaggi, prima di tutto base nera come avete già visto, primo
passaggio di dry brush pesante di grigio base, seguito poi sempre dal
grigio base tirato con la spugna una volta asciutto il primo grigio,
quindi ho dato un po di luce ai bordi di ogni mattonella in un modo
molto semplice, grigio più chiaro che o steso con il pennello asciutto
lungo la linea tra una mattonella e l’altra che ho poi tirato con una
spugna bagnata ho poi arrotondato gli angoli internamente sempre allo
stesso modo questo è il risultato, purtroppo causa mal tempo non c’è
molta luce e le ho fatte con le alogene accese che non sono il massimo,
ora mancano le sporcature qua e la fatte quelle procederò a passare la
vinilica iperdiluita su tutto il tavolo e alla fine il protettivo spray.
Ecco qualche foto:
Ecco qualche foto:
Nuovo Tavolo per 40k
Eccomi alle prese con la costruzione di un nuovo tavolo,
l'idea ra di farlo modulare, delle dimensioni ufficiali e doubleface, il
procedimento è stato semplice intanto vi elenco i materiali utilizzati
4 pannelli di poliuretano da 4 centimetri di spessore
Listelli di legno per la cornice
Appositi tasselli da poliuretano e cartongesso (sono simili
a dei cavatappi).
Viti, tasselli in legno, ganci a scatto.
prima di tutto ho sagomato i tavoli, i pannelli erano 125x60
poi non si sa bene perché le misure effettive erano 124,5x59 ho rimosso la
parte in'eccesso della lunghezza ottenendo 3 pannelli lunghi 122cm, quindi o
tagliato dal quarto una striscia per raggiungere i 183 di lunghezza complessiva
del tavolo.
Con vinilica e tasselli in legno ho unito la striscia
aggiuntiva all'ultimo pannello, una volta asciutto o iniziato a lavorare sulla
cornice, usando dei listelli di legno larghi 4cm e spessi 1 ho creato una
cornice al tavolo, in questo modo non si bozzano gli angoli cosa che capita
spesso ai tavoli in poliuretano sfortunatamente per questo tavolo mi hanno
sbagliato a tagliare le assi quindi l'angolo non si chiude alla perfezione ma
essendo un tavolo casalingo la cosa non mi crea problemi, ad'ogni modo è
rinforzato e protetto dai colpi, presi i fori delle viti ho inserito gli
appositi tasselli aggiunta la vinilica sia nei tasselli che sul lato ho fissato
i listelli di legno così tra viti e vinilica sono belli resistenti, per gli
angoli oltre a fissare i tasselli al polistirolo ho usato anche degli angolari a
L in metallo, che mi tengono ben saldi i listelli e danno resistenza all'angolo
stesso.
Quindi mi sono dedicato al modo per tenere assieme i
pannelli, il poliuretano è leggero e si sposta facilmente, allora fase 1 nei
lati del poliuretano che combaciano ho praticato dei fori e ho inserito
alternati dei tasselli in legno, due per lato in totale, questi fanno si che
non si sposti, quindi step 2 ho inserito ai lati sui listelli di legno dei
ganci a scatto che tengono uniti i vari lati.
Qui alcune foto, per ora c'è solo il lato urbano con la base
nera che verrà poi fatta in grigio cemento, la cornice invece in nero lucido,
il tavolo come ho detto sarà doubleface, la parte sotto sarà stile desertico
pieno di crepe che realizzerò con lo stesso metodo che ho mostrato nel tutorial
fast crack, per il momento procedo con una sola faccia così intanto è ready to
play, le crepe dietro richiederanno un bel po' di tempo almeno non paralizzo i
giocatori che necessitano di un tavolo:
Al centro di questa foto c'è la linea di giunzione fra i due
pannelli.
venerdì 16 marzo 2012
Step 3 L'arma segreta
E tutto ancora embrionale, ma eccovi svelata l'arma segreta:
giovedì 15 marzo 2012
Borchie, borchie, borchie e ancora borchie
C’è poco da dire, ho aggiunto le borchie con dei chiodi da muro e con delle borchie per mobili, niente di irreperibile da un qualunque ferramenta o centri per il fai da te.
Eccovi le foto c’è poco da dire:
mercoledì 14 marzo 2012
Cannone da difesa orbitale Step 3 la cupola
Passato al dettaglio della cupola, per prima cosa ho stampato dei papercraft per avere gli archi gotici da attaccare sulla superficie, non li volevo troppo in rilievo quindi li ho stampati su carta da 130 grammi, li ho quindi incollati alla cupola, ho usato la colla pritt perché mi risulta più facile lavorarli, a differenza della vinilica non bagna la carte che così non rischia di rompersi, si asciuga più velocemente ed è più facile da rimuovere, successivamente verrano ricoperti da una mano di vinilica diluia che serve a proteggere il polistirolo dal primer, fissare gli spilli (v.d. sotto) e a renderlo in generale più robusto, tutti i disegni sopra verranno coperti saranno semplici a archi color bronzo, ho quindi inserito delle borchie usando dei normalissimi spilli quelli classici da cucito, ho trovato quelli lunghi 3cm quindi ho dovuto tagliarli, ma in ogni caso preferisco sempre togliere la punta, ci giochiamo e li maneggiamo spesso, può capitare che la cupola essendo di polistirolo si spezzi, o che uno spillo si sfili o passi da parte a arte, quindi così si evita di bucarsi un dito, alla base degli archi vedete due tondi, li vi inserirò dei chiodi, quelli classici da quadri neri con la capoccia dorata e arrotondata, sto ancora valutando se metterne uno per cerchio o solo uno al centro come ho fatto per gli spilli, quindi veniamo all’apertura, la parte tonda è un pezzo della thunderhawk in plastica che anni fa si ruppe (tranquilli c’erano pezzi di telaio per una thunderhawk e mezza) l’avevo tenuto da parte e finalmente gli ho trovato un utilizzo, piazzata quella con un saldatore per staglo seguendo il profilo del pezzo in metallo ho scolpito il polistirolo per farli seguire la forma, quindi con dei normalissimi chiodi da quadri ho messo delle borchie sull’arco in metallo, dopo sono passato ai bordi dell’apertura, per realizzare questi bordi che nella versione recedete erano semplicemente abbozzati con il cartoncino, ho usato le fascette per cavi, quelle classiche di plastica, per un motivo semplicissimo, come vedete nella seconda foto queste fascette hanno tutta una seri di incisioni che servono a tenerle ferme quando le si chiude, in questo modo mi danno un bell’effetto texture sui bordi che non sono semplici pezzi lisci, a me la cosa piace, e risulta semplice da realizzare, esclusi i chiodi che mancano, la cupola la dichiarerei finita, ora devo passare al cannone e poi alle rifiniture comprese le colonne che reggono il terrazzo, che in realtà ho già fatto ma devo prima realizzare una base per tutto l’edificio o risultano un po’ troppo fragili.
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